ungiornounastoria

Ogni giorno, una storia. Una storia al giorno. Come le mele.

Categoria: How to

Una dietro l’altra…

Caspiterina! Come dicono in Veneto: il sole mangia le ore!

E sembra proprio che io sia in arretrato di ben 4 storie negli ultimi giorni. E allora eccole, una dietro l’altra, come le ciliegie.

1) La storia di domenica 1 settembre: Rilettura e cucina dei carciofi

2) La storia di lunedì 2, e questa è la migliore: “Lettera all’anonimo autore di questa lettera lasciata sulla mia macchina

“La lettera che hai lasciato sulla mia macchina”

 

3) La storia di martedì 3… Missione Natura su Mangialibri.

 

4) E infine la storia di oggi: Sara e Tobia, anche se mi spiace non raccontarla direttamente.

 

Visto che ho trattato direttamente solo il 50% di questi testi, direi che pago pegno con una scusa.

La scusa è che a casa, in questi giorni, aspettiamo i pittori (ovvero gli imbianchini, per i non veneti). Il pittore doveva venire tre giorni fa. Circola voce che sia arrivato, che abbia predisposto il lavoro, ma che dopo aver messo piede in camera mia una forza misteriosa l’abbia risucchiato tra uno scatolone, le clave da giocoleria e un cumulo di vecchi rotoli di carta igienica tenuti da parte per le letture animate. Da allora se ne è persa traccia. Le ricerche proseguono frenetiche.

 

(Abbiamo toccato un record: questo post viene pubblicato in ben 5 categorie – e con il set di tag più incoerente della storia)

Sono solo scuse (e alcune note di metodo)

Ok, sono indietro con i post. C’è un post arretrato di cui ho ormai quasi perso memoria, e c’è una quantità di storie annunciate e non scritte.

Incrocio le dita e prometto: porterò tutto in pari prima della fine delle ferie e poi non perderò più un colpo.

Un buon proposito, destinato a morire in partenza, e mi sono chiesta se valga la pena mantenere una scadenza quotidiana: a che pro procurarmi infinite giornate di ritardo? E anche quando riesco, sfornare un post al giorno non produrrà solo sproloqui del tutto banali e privi di interesse?

Le risposte che mi sono data sono le seguenti:

il blog nasce come un esercizio, ha senso se forza il mio limite. Alcune delle cose che ho scritto su questo blog con più piacere sono nate proprio da giornate in cui mi pareva di non avere assolutamente niente da dire. L’ho trovato. E ho trovato anche il tempo.

Il blog è giovane, e si propone di durare fino alla fine dell’anno. C’è tempo per organizzare una rotazione delle categorie, prendere il ritmo nella scrittura, diventare meno imbranata con WordPress. Non ho fretta di avere un blog “perfetto”, il suo scopo è fare esercizio (con l’aiuto di chi vorrà leggere e commentare i miei post).

Perciò vado avanti, ma:

1) non scandalizzatevi: modifico i post più volte. In particolare, modifico a mio piacimento la data di pubblicazione, in modo da farla coincidere il più possibile con il momento in cui ho deciso cosa scrivere. Per ridurre al massimo la quantità di falsificazione che questo necessariamente comporta, proverò a pubblicare almeno il titolo, da completare con il post appena riesco.

Allo stesso modo, mi capita di scrivere in anticipo e programmare la pubblicazione: un ottimo sistema per non trovarmi ad aggiornare il blog ad ore decisamente piccole (anche se a volte sono le migliori per la scrittura di getto) e più corretto del sistema precedente, che cercherò di abbandonare in favore di questo.

2) Finora, quando non ho avuto molto tempo ho pubblicato link o storie altrui. Aggiungiamo a queste categorie quella delle scuse fantasiose: direi che queste rientrano a pieno titolo nella definizione di “storie”.

3) Autobiografia portami via: altro buon proposito, quello di far scendere un po’ il numero di post della categoria Quotidiana Vita. O a furia di sentire Io Io Io potreste convincervi di avere a che fare con un asino.

E’ tutto. Buona lettura se resisterete.

This is the story today: I don’t quit

http://zenpencils.com/comic/90-ira-glass-advice-for-beginners/

Ira Glass, Advice for beginners

Ira Glass, Advice for beginners

Forty days of dating

Le relazioni non sono mai semplici. Anzi, la vita è incredibilmente complicata. Ma si può raccontarla giorno per giorno, mettendola sotto la lente, per capirla meglio e viverla meglio.

Con uno stile decisamente curatissimo, ecco un blog da leggere come un romanzo: http://fortydaysofdating.com/

La segnalazione è da IL POST.

Essere creativi è come andare in palestra?

La storia di oggi è a lieto fine, a patto di avere disciplina. Se siete d’accordo con questa teoria:

http://blog.pressly.com/2013/06/04/creative-gym/