Una panchina, un giardino, un telefonino

di annixedda

Nella città, c’era un ospedale. Quell’ospedale aveva un giardino. Nel giardino c’era una panchina. Sopra la panchina c’era, o stava per esserci, una ragazza. La ragazza aveva un telefonino, il telefonino squillava.

Nella città c’era un ospedale. Nell’ospedale c’era un giardino. Nel giardino c’era un uomo. L’uomo srotolava un tappeto.

Nella città c’era un telefonino. Il telefonino squillava. La ragazza si sedeva sulla panchina, ma non rispondeva. Aveva visto un uomo, con un tappeto, senza le scarpe, nel giardino. L’uomo piegava le ginocchia. Lei non rispondeva al telefonino.

Lui, debolmente cantando, nel silenzio pregava.

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