Sulle fiamme e sul Maestrale

di annixedda

Domani, Sorella, ti alzerai sopra la nostra terra. Una terra più bruna che verde, più accidentata che morbida, più arida che tenera. Ti alzerai in volo su questa Terra che è la nostra per il sangue ma soprattutto perché il tempo ce l’ha fatta riconoscere come tale. Anche se solo per poco, domani, ti staccherai da lei.
Volerai sopra di lei, e la vedrai, dura Madre Terra distesa sul mare e sotto il cielo. Ma non sarà l’azzurro che ti riempirà gli occhi, domani, né il giallo di questa stagione. Sarà il nero del carbone, il tetro colore di ciò che rimane, sarà il grigio della cenere. Li guarderai, incredula, anche per me. Piangerai i boschi e le bestie. Ma, soprattutto, piangerai l’Uomo, folle e incapace di pietà fino a questo punto.

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