Il più grande motore delle storie, signori, è la noia

di annixedda

C’è una bambina. E c’è una bambina più grande. C’è un paracadute. E c’è la bambina più grande, che lo apre. E’ pronta a indossarlo, la bambina più grande. L’altra, invece ha paura. Chiudono gli occhi  e saltano insieme.

– E se un uccello ti buca il paracadute?

– I fili si avvolgono sulle sue ali e io me ne vado, lontano lontano, in Africa o in un posto che neanche conosco.

– Guarda, laggiù, c’è un fiume, con tutti i pesci che ti stanno aspettando…

– … se cado, e poi che altro trovo nell’acqua?

– Tutti i pesci…

– … e magari un polipo…

– … che diventa enorme…

– perché si mangia il paracadute!

E’ troppo incredibile, questa storia.

Ma più incredibile ancora è che in un posto qualunque e un momento qualunque, una bambina + una bambina = una storia.

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